cena e concerto

cena e concerto

Questa sera ci sarò anch’io

31-12-2008 – 23:56

BUON ANNO

Fortebraccio

«Tanti auguri ai fabbricanti di regali pagani! Tanti auguri ai carismatici industriali che producono strenne tutte uguali!

Tanti auguri a chi morirà di rabbia negli ingorghi del traffico e magari cristianamente insulterà o accoltellerà chi abbia osato sorpassarlo o abbia osato dare una botta sul didietro della sua santa Seicento!

Tanti auguri a chi crederà sul serio che l’orgasmo che l’agiterà – l’ansia di essere presente, di non mancare al rito, di non essere pari al suo dovere di consumatore – sia segno di festa e di gioia!

Gli auguri veri voglio farli a quelli che sono in carcere, qualunque cosa abbiano fatto (eccettuati i soliti fascisti, quei pochi che ci sono); è vero che ci sono in libertà tanti disgraziati cioè tanti che hanno bisogno di auguri veri tutto l’anno (tutti noi, in fondo, perché siamo proprio delle povere creature brancolanti, con tutta la nostra sicurezza e il nostro sorriso presuntuoso).

Ma scelgo i carcerati per ragioni polemiche, oltre che per una certa simpatia naturale dovuta al fatto che, sapendolo o non sapendolo, volendolo o non volendolo, essi restano gli unici veri contestatori della società. Sono tutti appartenenti alla classe dominata, e i loro giudici sono tutti appartenenti alla classe dominante».

Pier Paolo Pasolini

24-12-2008 – 10:22

Continuo a scrivere di quello che altri dimenticano perché ora è così: le notizie sono triturate da una valanga di “informazioni” che spesso si rivelano rumore di fondo. Ed allora ecco una nuova puntata sulle terme di Roma, che però sono nel comune di Tivoli. Scrivo per non perdere di vista la procedura che dovrà privatizzare le acque “bianche”.

In questa terza puntata avrei voluto descrivere la vita alle terme e la gestione politico economica durante il ventennio. Purtroppo i documenti sulle terme durante gli anni del fascismo non sono tantissimi e sembra quasi che tutto sia trascorso senza lasciare traccia. Ho trovato, negli archivi dell’Istituto Luce, dei cortometraggi che illustrano come in quegli anni le terme di Tivoli erano molto frequentate e che anche le classi sociali meno abbienti avevano la possibilità di godersi una giornata di sole nelle piscine delle acque termali. Almeno così sembra. Un altro filmato interessante è l’inaugurazione di una “corriera” a due piani, lunghissima, che, passando per la via tiburtina, collegava Roma a Tivoli con sosta a Bagni. Il filmato si chiude con la ripresa dall’esterno che vede la corriera arrampicarsi per la curva del “regresso” e proseguire verso la dritta salita che porta in città.

Purtroppo sono riuscito a “tirar fuori” da quel bellissimo archivio solo una foto degli anni trenta delle cave di travertino.

cavetivolianni40

Anche sulle cave ci sono molti documenti video che però non si riescono ad esportare, o meglio è la mia imperizia che non mi permette di renderli pubblici. Peccato perché sono una memoria del nostro territorio che dovrebbe essere recuperata. Per accedere alla visione di quei documenti è necessario registrarsi ed è consigliabile per chi desidera fare ricerche  sui media conservati nell’archivio dell’Istituto Luce.

In sintesi le informazioni che ho sulle terme sotto il fascismo sono pochissime e non sono  riuscito a curare questa parte come avrei voluto.  Potrebbe essere utile un contributo dei lettori per meglio definire quel quadro incerto che sono riuscito a tratteggiare. In fondo la “rete” dovrebbe servire proprio a questo.

Messaggio N°569                                                                                            08-11-2008 – 23:46

Grazie a tutti per questo anno passato insieme.
Qualche tempo fa ho letto su alcuni giornali locali che io sarei il fondatore dei “blog tiburtini di sinistra” ma non è così. Vorrei, in questa ricorrenza, informare gli informatori di questi giornali (che oggi qualcuno considera come i maggiori organi di controinformazione della Sinistra Antagonista) che tale “onore” spetta ad altri.
Il primo è stato, a mio parere e fino a prova contraria, un blog gestito da “antifascio” aperto su Splinder il 21 ottobre 2004.
E’ probabile che il blog nasca come risposta antifascista alle continue provocazioni ed intimidazioni subite da giovani studenti di sinistra che in alcuni casi sono diventate vere e proprie aggressioni. Quella del primo ottobre 2004 è una vera e propria aggressione squadristica che attacca una iniziativa degli antifascisti tiburtini che, insieme ad Heidi giuliani, ricordavano la morte del giovane Fabrizio Ceruso.
Oggi a Tivoli sono attive alcune organizzazioni di destra, anche estrema, tra cui la CMT (comunità militante tiburtina) il cui “sentimento di comunità” fa riferimento al filosofo tedesco Oswald Spengler (tradotto in italiano dal barone Julis Evola) ed i cui militanti si intrecciano con le altre organizzazioni della destra tiburtina, e NON SOLO TIBURTINA.

Non conosco “antifascio”, l’animatore del blog, e mai, qualora lo conoscessi, mi permetterei di scrivere messaggi trasversali che possano aiutare i fascisti di questa città, e NON SOLO DI QUESTA CITTA’, a individuare un compagno.
Dedico ad antifascio e a tutti i compagni che mi hanno aiutato in questo anno passato in rete il suo primo post:

GIOVEDÌ, 21 OTTOBRE 2004

ORA E SEMPRE RESISTENZA!

Inviato da: fortebraccio1947

Seconda puntata [5 ottobre]

La fortuna degli stabilimenti balneari scaturì principalmente dalla costruzione di una “tramvia” a vapore Roma-Tivoli di una società belga, la “Società Anonima dei Tramways e Ferrovie Economiche Roma Milano Bologna”. Il Comune di Tivoli diede la concessione per la costruzione della ferrovia.

Per solennizzare il faustissimo giorno nel quale l’inaugurazione della FERROVIA ECONOMICA A VAPORE schiuderà per noi un era novella pel maggior sviluppo dell’industria e del commercio, l’alba del 15 corr.verrà salutata da ripetuti colpi di mortari“.

Così nel manifesto del 12 giugno 1879 la Giunta Municipale, formata dal Sindaco Taddei e dagli assessori Conversi, Giannozzi, Coccanari e Sabucci, annunciò il programma per l’inaugurazione del Tramway. A Bagni il treno entrava direttamente nello stabilimento “balneario” per la discesa dei viaggiatori e delle merci. Il successo delle Terme fu assicurato. I bagnanti arrivavano da Roma con un’ora di viaggio (più o meno lo stesso tempo di percorrenza di oggi) e potevano godere di bagni comuni per 10 Baiocchi, bagni in camerino per 15 baiocchi e bagni caldi per 25 baiocchi.

I bagni alle terme procuravano un gran benessere e stimolavano l’ironia e l’allegria popolare:

Ci vidi sor Arfredo lu teputatu, ci vidi lu sindicu colla barba nera e la pelle de morosaracinu, a notà come ‘nanquilla! Pezzi rossi e micchi tutti nfrasticati: chi se ghietta da pell’aria, chi se mette a panza a sole: chi sbatte li denti: chi se tira l’acqua addossu, chi se la beve, chi ci se fa li sciacqui e chi ci se ghiembe le bocce e li fiaschi pe areportalla a casa … [1]

Fu l’ing. Faustino Anderloni che con la sua società progettò e costruì lo stabilimento delle Acque Albule. Ben presto però, data la grande affluenza di pubblico, l’impianto si dimostrò  insufficiente alle esigenze dei bagnanti. Il successo fu tale che nel ‘20 fu necessaria una ristrutturazione che ammodernò e ampliò gli impianti.

… [continua]

[1] tratto da uno scritto di Evaristo Petrocchi pubblicato il 25 luglio 1908

terme

Prima puntata[3 ottobre 2008]
Con l’approvazione in giunta della “deliberazione  relativa alla procedura ad evidenza pubblica per la selezione di un advisor per l’affidamento del servizio di consulenza organizzativa, gestionale e di supporto tecnico specialistico all’amministrazione, finalizzato alla cessione della quota sociale di maggioranza della Acque Albule Spa (pari al 60 per cento del capitale) detenuta dal Comune di Tivolii” si da l’avvio alla vendita dello stabilimento termale.
La prima puntata di quel

programma
per
LA ISTITUZIONE DI UNA SOCIETA’ ANONIMA
per uno
STABILIMENTO BALNEARIO NELLE ACQUE ALBULE
PRESSO TIVOLI

iniziò a Roma il 20 agosto 1863, con la stesura di un atto fortemente voluto da Pio IX. La gestione dello stabilimento, viste le difficoltà economiche del comune di Tivoli, fu affidata alla costituenda società per azioni il cui programma fu sottoscritto dal Gonfaloniere della città di Tivoli, Antonio Taddei, dall’arcivescovo di Edessa, da marchesi, cavalieri, commendatori, possidenti e monsignori. Gli azionisti inizialmente erano 66 e possedevano 171 azioni per un totale di 8550 scudi.
Il 16 novembre del 1864 le azioni ammontano a 12.000 scudi e si affida la presidenza al cardinale Hohenlohe. Il comune di Tivoli entrò in contenzioso con il Demanio dello Stato italiano che si era appena formato. Il riconoscimento definitivo della concessione pontificia sarebbe avvenuto soltanto il 24 novembre del 1881.
… [continua]
Inviato da: fortebraccio1947

Non sono un estimatore delle classifiche, dei sondaggi e delle previsioni astrali. Credo dipenda dal mio vissuto piuttosto che da classiche deduzioni razionali. Però se nel nostro Paese siamo tornati indietro di quattordici posti nella classifica sul grado di corruzione una spiegazione ci sarà. Non voglio avventurarmi in questo tipo di analisi perché sono indicatori che, per essere apprezzati, dovrebbero essere studiati a fondo e l’interesse è scarso. Non solo. Qualcuno dei miei stimati detrattori, non aspetta altro per impallinarmi in quanto ciò dimostrerebbe quanto sia ricorrente il mio menar il can per l’aia. Il fatto è che questa notizia mi ha ricordato l’intervista al neo procuratore di Tivoli che è stata pubblicata il 17 settembre scorso sul “Nuovo Tivoli Guidonia”.

Ho aspettato qualche giorno per vedere se gli attenti osservatori della vita politica e amministrativa della nostra città lo avessero letto e, in qualche modo, ne avessero dato risalto o lo avessero semplicemente commentato. Tutto ciò che si muove viene analizzato e sezionato ma su questa intervista neanche una parola. E’ strano che sia sfuggita questa pagina perché il procuratore De Ficchy ci fa sapere, per esempio, che lo incuriosisce “la mancanza di denunce per corruzione, per vessazioni ed altri reati contro politici ed amministratori pubblici che sono di prassi presenti in tutti gli uffici che ho frequentato.” E più avanti dichiara che “Dal lato ambientale ritiene indispensabile percepire ed offrire una vita di qualità che qualifichi anche il territorio.” Per il neo procuratore “l’abusivismo edilizio e ambientale non solo sono dei reati ma è necessario dare ai cittadini la percezione della presenza nella aspirazione di giustizia che gli stessi hanno. Sono necessarie attività di iniziative e non mera ricezione di denuncia.”

Dichiarazioni importanti che mettono in evidenza sia l’esperienza dell’ex magistrato, impegnato per anni a contrastare la criminalità organizzata, sia le parole, precise e misurate con le quali richiede la collaborazione di tutte le forze del territorio compresi comuni, Provincia, Regione. Il ragionamento di De Ficchy è interessante specialmente quando afferma che: “La repressione penale non può arrivare senza il controllo dei cittadini e chi amministra, poi viene l’azione di questo ufficio” . L’intervista si conclude con una dichiarazione che forse può riguardare anche Tivoli. Infatti quando il procuratore dice: “Sono meravigliato che il piano regolatore di Guidonia, primo comune della Provincia , sia fermo al 1976″ noi possiamo benevolmente osservare che il PRG di Tivoli è ancora più “anziano” di quello della città dell’aria. Se non vado errato il piano regolatore fu commissionato nel ‘69 ed approvato nel 73. Siamo quindi ad un piano regolatore studiato verso la fine degli anni ‘60 per le esigenze di una cittadina in pieno sviluppo industriale. E’ urgente che si rinnovi rapidamente il nostro PRG tenendo conto che di territorio ne abbiamo consumato anche troppo.

Il patto dei quattro quinti, concordato tra Sinistra Democratica, Pdci, Verdi e Città dei diritti, è rotto. Le forze che tentarono di isolare Rifondazione, subito dopo le elezioni comunali, dovranno rinunciare a Sinistra Democratica. Il coordinatore di SD ha chiarito definitivamente la “sua” posizione: la spartizione delle cariche per amicizia, e non per competenze, non è accettabile.

Dopo aver richiesto per mesi una delega alla biblioteca, ovviamente per competenza non per amicizia,  e non avendo avuto nessuna risposta, SD ha rotto gli ormeggi e naviga a vista nel tormentato mare della sinistra tiburtina. Ci occuperemo di lavoro, stato sociale e laicità dello stato. Aperti ai suggerimenti, alle idee ed alle azioni, dichiara il coordinatore ad un quotidiano locale.

Aprirsi dopo tante chiusure può diventare traumatico. Consigliamo ancora un piccolo periodo di riflessione perché a volte, anche essendo da soli, non ci si trova d’accordo. Buon lavoro

Fortebraccio