Archivi Giornalieri: Luglio 4th, 2008

Tirato per i capelli rispondo a Martin che ogni tanto mi prende di petto, bonariamente, con stima e affetto, almeno spero.

Scomodare Marx, Lenin e Gramsci per tirare le orecchie a Fortebraccio mi sembra esagerato. Hai ragione, in questo periodo non sono solo afasico e ombroso, ma sono davvero preoccupato. Non solo per la situazione di Tivoli ma per come si sta evolvendo complessivamente il quadro politico nazionale.
Qualcuno pensa che sto solo cambiando discorso? Solo io vedo il pericolo di una deriva a-democratica? Esagero? Non lo so vedremo ma è così, non mi sento tranquillo.
Ma veniamo a Tivoli.
Forse per qualcuno non è sufficientemente chiaro che Fortebraccio è totalmente contrario alla Nathan e occorre ripeterlo ogni primo del mese? Va bene, diciamolo e sottolineiamolo (letteralmente), riscriviamolo in rosso e in grassetto.
Fortebraccio dice anche che la Sinistra tiburtina, (Rifondazione e le altre componenti) con i suoi rappresentanti istituzionali (Capobianchi e Tognazzi), dovrebbero organizzare immediatamente una assemblea pubblica per spiegare (per tutti i motivi che sappiamo e che ha descritto bene  Meloni) il loro voto contrario alla delibera di lottizzazione.
Detto questo se Martin e qualcun altro, dopo la votazione della delibera (ma è già stata calendarizzata?), si dimetterà dalla Sinistra tiburtina (anche se quest’ultima si opporrà fino alla fine) per dimostrare la propria coerenza, io posso solo contribuire con questa semplice riflessione: pensare di poter esercitare una egemonia, dopo due mesi di governo, per disarticolare il dominio degenerativo che l’uomo di Gerano ha imposto alla classe politica di questa città, è ingenuo ed illusorio. Il processo, se ci sarà, non sarà di breve durata anche per la sudditanza e/o lo scambio di tipo lobbystico che a tutt’oggi investe, con alcune rarissime eccezioni, la “nuova” amministrazione, sindaco intelligente compreso. E su questo possiamo essere d’accordo.
Non capisco invece perché l’uomo dagli indizi sottili, che si riposa, beato lui, a Birka, se la prende con l’animatore del blog che dovrebbe, tra l’altro, “pubblicare il cognome dei consiglieri che voteranno la delibera Nathan”. Non decido, a priori, di pubblicare dei “cognomi” perché qualcuno me lo chiede.
Poi, chi lo chiede ha qualche problema a farlo?

Caro Martin, forse stando lontani, con il fresco dell’Isola delle Betulle e con i venti che ti sfiorano i capelli, non senti il fetore dei palazzi romani che oggi sovrasta pesantemente i pur gravissimi problemi della cittadina che tu ami tanto, e che ogni tanto ti fanno perdere, non i capelli, ma la bussola.

Un carissimo e sincero saluto anche a te con la speranza di rileggerti (“Addio” sa troppo di Dr. Zivago e stona con il Dr. House).
Fortebraccio