Qualche giorno di assenza da Tivoli, ed anche dal Blog, mi hanno permesso un breve periodo di riposo. Ho avuto così tempo di riflettere sulla questione scottante della lottizzazione conosciuta come Nathan ed approvata in consiglio comunale. Non tutto è perduto ma è chiara la sconfitta (annunciata) dei difensori dell’ambiente e del Prc di Tivoli. Alcuni “paladini” si sono battuti, e si batteranno ancora (si spera), per strappare quel territorio alla speculazione edilizia che da anni investe tutto il territorio comunale. Dopo l’approvazione delle delibere di lottizzazione la revisione del PRG del comune di Tivoli, considerando anche il piano regionale e quello provinciale, forse servirà a ben poco però credo che sia diventata urgente e non più rinviabile. E’ evidente che alcuni amministratori, da anni, hanno, anche con la loro inerzia, salvaguardato più gli interessi di qualche privato che non quelli della comunità. I voti di approvazione per la Nathan sono stati più di quelli della intera maggioranza che sostiene Baisi nei quali, purtroppo, sono ricompresi anche quelli dei due consiglieri eletti nella lista dell’Arcobaleno. L’esperienza di Capobianchi e di Tognazzi è tale che non si può pensare ad un incidente di percorso. Inoltre, visto che Capobianchi ha un partito alle spalle, bisogna ipotizzare che il Prc di Tivoli abbia consentito al consigliere di votare favorevolmente. Perché? Difficilmente sapremo mai con certezza cosa sia accaduto però possiamo azzardare l’inizio di un ragionamento. Il partito di Picarazzi, Vincenzi, Baisi (sedici voti tra PD e Tivoli Rinasce) in consiglio comunale è completamente autosufficiente. Ciò nonostante si è cercato, con una prova di forza, di estromettere Rifondazione dalla maggioranza con il classico diktat: o voti o fuori. Se così fosse dovremmo capire perché il partito di Renzo Tapino abbia voluto rimanere in maggioranza. O meglio perché Rifondazione di Tivoli, votando contro la propria volontà, pensa che in questa fase sia positivo per la città che il partito faccia parte di una maggioranza politica o, semplificando, di avere una rappresentanza in giunta. Se, come è ragionevole credere, è questo il quadro, gli spazi di manovra sono estremamente ridotti e le possibilità per la sinistra di incidere, anche minimamente, su questo governo sono ridotte al lumicino. Se però, come è scritto nel programma, si dovrà riscrivere il PRG e privatizzare le Terme, non è che qualcuno per non avere “rogne” preferirebbe vedere il PRC all’opposizione quando si tratta di piani regolatori generali e privatizzazioni di società controllate?
Una nota sul Blog. In questi ultimi giorni ho rilevato alcuni interventi anonimi che dimostrano l’inserimento di ectoplasmi fascistoidi che disturbano il confronto fra le varie “anime” della sinistra. Per vedere se riusciamo ad individuare i provocatori ho pensato di far commentare solo ad utenti registrati. Dopo un periodo di prova vedremo se è utile o no intanto chiedo a voi che ne pensate e se siete d’accordo o meno.