Archiviazioni mensili: Agosto 2008

(Messaggio N°455 del 07-08-2008 – 19:40 perché l’età è quella che è)

Alcuni si riposano quando gli altri lavorano e viceversa. Non a tutti è permesso di godersi le ferie.Perché Fortebraccio ti ostini a riposare quando sul fronte delle barricate la lotta si prevede lunga e aspra?

Ora sei costretto a tornare vista l’emergenza che è scoppiata. Ovviamente non stiamo parlando dei militari nelle città o dei soldi che Ferrero aveva previsto per gli sfratti ed invece Tremonti ha prontamente rigirato nelle tasche degli speculatori. Oppure, come dice Asor Rosa “oltre il fascismo” o della manifestazione di Ottobre. No la vera emergenza sono le vacanze di Fortebraccio che ha deciso di riposarsi proprio per fare un dispetto a qualcuno.

Sarà il caldo.

un saluto affettuoso

Inviato da: fortebraccio1947

…  … ... ed io imparai a fidarmi dei grandi.
Ma ora, alle soglie della pensione, sto più attento perché ho capito che non tutti i grandi sono uguali.

Alcuni per esempio si fanno prendere dalla fretta e, pur essendo grandi calcolatori, commettono qualche errore. Gli errori comportano problemi ed i problemi devono essere risolti.
Dispiace vedere oggi la corsa che si è scatenata per “possedere” il blog della sinistra tiburtina: “sono fortebraccio2008, quello nuovo e di sinistra, sono stato costretto ad aprire un blog perché quello vecchio è stato chiuso”. “sono qazwsxe….., fortebraccio mi ha fatto la bua aiuto martin, presto, fortebraccio è un fascista”. Illusi. Per settimane hanno scritto che il blog era morto, che doveva chiudere, che era inutile, e nessuno ha speso una parola per difenderlo.

Ora i paladini della democrazia, copiando nomi e sottotitoli, si sono lanciati a testa bassa e con euforia nell’avventura del nuovo progetto: in culo a fortebraccio il blog della vera sinistra tiburtina siamo noi. Conosco questi metodi, non li condivido, non li ho mai praticati, non fanno parte della mia cultura politica. La mia storia non è solo il blog. La mia vita, cari “compagni” non può essere catalogata come “fascista” da un anonimo delatore che ha scritto solo due volte nell’arco di nove mesi di vita del blog.

Mi associo a Martin che sentendomi afasico invece di chiamare il medico ha chiamato il becchino. Caro amico i vaffanculopezzo di merda e fascista me lo sono preso da voi e non dai fascisti veri. E non avete pensato neanche un attimo che potessi essere in difficoltà. E non avete pensato che potevo avere bisogno di voi.
Ringrazio tutti, compresi coloro i quali ti dicono di goderti le ferie e poi ti spacciano per un salumiere.
Cambio itinerario, farò le ferie in africa a studiare la cultura egizia e che Anubi sia con voi cari compagni.

Con le giornate calde ripenso spesso a quando ero bambino e “finivano le scuole”. Era una gioia che durava una lunghissima estate. Mia madre mi spediva dai cuginetti in campagna ed erano giorni spensierati e felici. Le merende con pane e olio, le pesche, colte e mangiate, erano calde e saporite, il pagliericcio per dormire, la stalla, le cicale, le lucciole e le stelle, la cisterna … la cisterna dove lo zio Memmo metteva tutti i giorni una bottiglia di vino rosso al fresco. La legava con una catenella e la bottiglia spuntava dall’acqua sempre obliqua, mai dritta. Durante il recupero del prezioso vinello la catenella inizialmente scottava e poi man mano diventava sempre più fredda e alla fine era anche bagnata. All’ora di pranzo recuperare dalla cisterna la bottiglia del vino per il pranzo “degli uomini che facevano le giornate”, era un compito vietato a noi bambini. Una volta lo zio mi disse:

“ancheuj ciapé una botelia de vin”,

e imparai a tirar su la bottiglia senza farla rompere. Zio memmo si fidò di me ed io imparai a fidarmi dei grandi.

1-8-2008