Non sono un estimatore delle classifiche, dei sondaggi e delle previsioni astrali. Credo dipenda dal mio vissuto piuttosto che da classiche deduzioni razionali. Però se nel nostro Paese siamo tornati indietro di quattordici posti nella classifica sul grado di corruzione una spiegazione ci sarà. Non voglio avventurarmi in questo tipo di analisi perché sono indicatori che, per essere apprezzati, dovrebbero essere studiati a fondo e l’interesse è scarso. Non solo. Qualcuno dei miei stimati detrattori, non aspetta altro per impallinarmi in quanto ciò dimostrerebbe quanto sia ricorrente il mio menar il can per l’aia. Il fatto è che questa notizia mi ha ricordato l’intervista al neo procuratore di Tivoli che è stata pubblicata il 17 settembre scorso sul “Nuovo Tivoli Guidonia”.

Ho aspettato qualche giorno per vedere se gli attenti osservatori della vita politica e amministrativa della nostra città lo avessero letto e, in qualche modo, ne avessero dato risalto o lo avessero semplicemente commentato. Tutto ciò che si muove viene analizzato e sezionato ma su questa intervista neanche una parola. E’ strano che sia sfuggita questa pagina perché il procuratore De Ficchy ci fa sapere, per esempio, che lo incuriosisce “la mancanza di denunce per corruzione, per vessazioni ed altri reati contro politici ed amministratori pubblici che sono di prassi presenti in tutti gli uffici che ho frequentato.” E più avanti dichiara che “Dal lato ambientale ritiene indispensabile percepire ed offrire una vita di qualità che qualifichi anche il territorio.” Per il neo procuratore “l’abusivismo edilizio e ambientale non solo sono dei reati ma è necessario dare ai cittadini la percezione della presenza nella aspirazione di giustizia che gli stessi hanno. Sono necessarie attività di iniziative e non mera ricezione di denuncia.”

Dichiarazioni importanti che mettono in evidenza sia l’esperienza dell’ex magistrato, impegnato per anni a contrastare la criminalità organizzata, sia le parole, precise e misurate con le quali richiede la collaborazione di tutte le forze del territorio compresi comuni, Provincia, Regione. Il ragionamento di De Ficchy è interessante specialmente quando afferma che: “La repressione penale non può arrivare senza il controllo dei cittadini e chi amministra, poi viene l’azione di questo ufficio” . L’intervista si conclude con una dichiarazione che forse può riguardare anche Tivoli. Infatti quando il procuratore dice: “Sono meravigliato che il piano regolatore di Guidonia, primo comune della Provincia , sia fermo al 1976″ noi possiamo benevolmente osservare che il PRG di Tivoli è ancora più “anziano” di quello della città dell’aria. Se non vado errato il piano regolatore fu commissionato nel ‘69 ed approvato nel 73. Siamo quindi ad un piano regolatore studiato verso la fine degli anni ‘60 per le esigenze di una cittadina in pieno sviluppo industriale. E’ urgente che si rinnovi rapidamente il nostro PRG tenendo conto che di territorio ne abbiamo consumato anche troppo.

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