
Prima puntata[3 ottobre 2008]
Con l’approvazione in giunta della “deliberazione relativa alla procedura ad evidenza pubblica per la selezione di un advisor per l’affidamento del servizio di consulenza organizzativa, gestionale e di supporto tecnico specialistico all’amministrazione, finalizzato alla cessione della quota sociale di maggioranza della Acque Albule Spa (pari al 60 per cento del capitale) detenuta dal Comune di Tivolii” si da l’avvio alla vendita dello stabilimento termale.
La prima puntata di quel
programma
per
LA ISTITUZIONE DI UNA SOCIETA’ ANONIMA
per uno
STABILIMENTO BALNEARIO NELLE ACQUE ALBULE
PRESSO TIVOLI
per
LA ISTITUZIONE DI UNA SOCIETA’ ANONIMA
per uno
STABILIMENTO BALNEARIO NELLE ACQUE ALBULE
PRESSO TIVOLI
iniziò a Roma il 20 agosto 1863, con la stesura di un atto fortemente voluto da Pio IX. La gestione dello stabilimento, viste le difficoltà economiche del comune di Tivoli, fu affidata alla costituenda società per azioni il cui programma fu sottoscritto dal Gonfaloniere della città di Tivoli, Antonio Taddei, dall’arcivescovo di Edessa, da marchesi, cavalieri, commendatori, possidenti e monsignori. Gli azionisti inizialmente erano 66 e possedevano 171 azioni per un totale di 8550 scudi.
Il 16 novembre del 1864 le azioni ammontano a 12.000 scudi e si affida la presidenza al cardinale Hohenlohe. Il comune di Tivoli entrò in contenzioso con il Demanio dello Stato italiano che si era appena formato. Il riconoscimento definitivo della concessione pontificia sarebbe avvenuto soltanto il 24 novembre del 1881.
… [continua]
Il 16 novembre del 1864 le azioni ammontano a 12.000 scudi e si affida la presidenza al cardinale Hohenlohe. Il comune di Tivoli entrò in contenzioso con il Demanio dello Stato italiano che si era appena formato. Il riconoscimento definitivo della concessione pontificia sarebbe avvenuto soltanto il 24 novembre del 1881.
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Inviato da: fortebraccio1947
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