Tivoli: ancora una convocazione del consiglio comunale per approvare la delibera di Bilancio.

Mentre i grassi e grossi proletari tiburtini si godono le immeritate ferie, gli operosi amministratori del centrodestra lavorano anche d’estate, costretti, nel Palazzo senza ascensore, a rischiare la polmonite a causa dell’aria condizionata.

convocazione consiglio comunale del 18 luglio 2011

In approvazione, da parte del Consiglio comunale, il Bilancio di previsione che la giunta approvò nel lontano 11 marzo 2011. La speranza del sindaco Gallotti è riposta nella presenza del giovane consigliere appena ritornato dal viaggio di nozze.

Tutti sanno che sono necessari almeno sedici voti per approvare la delibera di Bilancio ed il primo cittadino, che brilla per acume politico, voleva dare anche una prova di ingegno matematico: cambiare il regolamento e lo statuto per abbassare il quorum dei voti necessari per l’approvazione della delibera di Bilancio.

Ricordiamo ai grassi e grossi proletari tiburtini che, oziando dalla mattina alla sera, si godono le vacanze nei lussuosi alberghi del litorale romano, per approvare modifiche allo Statuto e al regolamento è necessaria, in prima istanza, una maggioranza qualificata dei due terzi (2/3) alla quale il genio cittadino della politica non aveva pensato.

Proletari tiburtini, lasciate i vostri luoghi dorati di vacanza e venite a vedere direttamente come gli amministratori del centrodestra si “ammazzano” di lavoro (per voi) nelle due sedute di consiglio previste per queste calde giornate di luglio.

PS: i forconi si debbono depositare vicino alla guardiola dell’ingresso principale prima di salire nell’algida sala consigliare.


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