Nei giorni prima di pasqua sono apparsi sui muri di Tivoli (e di Roma) manifesti di chiaro stampo fascista, con tanto di fascio littorio, che provocatoriamente facevano gli auguri per pasquetta, che quest’anno cade di 25 Aprile, giorno della liberazione dal nazifascismo.
La sera del 24 Aprile siamo usciti con la macchina a controllare se l’ASA avesse provveduto ad oscurare tutti i manifesti fascisti
Durante il nostro giro ci siamo accorti che alcuni ignoti stavano ri-attaccando gli stessi manifesti, indisturbati, negli stessi luoghi dove erano stati precedentemente coperti dal servizio comunale. I manifesti erano tutti freschissimi di colla. Davanti alla centralina del gas all’angolo con via Acquaregna abbiamo colto in flagrante due persone, un giovane ed un adulto, con scope e colla, ad attachinare abusivamente. Mentre eravamo fermi allo stop li abbiamo osservati incuriositi. Accortisi di questo, ci si sono rivolti contro con fare minaccioso chiedendoci cosa avessimo da guardare. Dopo un rapido scambio di battute in cui gli chiedevamo quale motivo avessero per aggredirci verbalmente, visto che si stavano “scaldando” e che non era possibile discutere civilmente , per evitare che la situazione degenerasse, siamo ripartiti.
Questo è l’episodio, una cosa da nulla se paragonato a quanto è successo in altre parti del lazio e d’italia, ma quanto ci è accaduto non puo’ che suggerirci delle riflessioni.
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