Messaggio N.480 del 05-09-2008 – 00:09

La società controllata dal comune dovrà affrontare un periodo abbastanza critico. Non sembra però ci siano problemi per l’occupazione. Il nuovo CdA sta lavorando alacremente e senza sosta  per riequilibrare la situazione precedente. Una dichiarazione raccolta a microfoni spenti, e quindi non ufficiale, sembra affermare che i tiburtini siano diventati pulitissimi e quindi le entrate dell’azienda sono in calo vertiginoso. Ridotti anche gli stagni aziendali per i riposini pomeridiani: non più tre ma uno da utilizzare a turno.

Inviato da: fortebraccio1947

Dalla foto notturna di un turista olandese trovo lo stimolo per pubblicare il primo post del mese di settembre. La foto ritrae la commentata opera dello scultore polacco Igor Mitoraj collocata in piazza Trento, cioè nella piazza d’ingresso per la villa d’Este. La più famose tra le ville tiburtine.

La opere di Mitoraj, leggendo qualche critica locale, non sono molto apprezzate perché riprodotte con il pantografo in quantità industriali. Non voglio avventurarmi in percorsi (per me) difficili di storia dell’arte e lascio volentieri agli addetti ai lavori le osservazioni sulle tecniche scultoree. Mi troverei in difficoltà ad affrontare le questioni della riproducibilità delle opere d’arte dopo Walter Benjamin ed anche dopo gli influssi della della pop art americana di Andy Warhol.

Non sono in grado di giudicare l’opera al pari di un critico di storia dell’arte però a me l’opera non dispiace. La sera, seduti su una panchina di travertino, si può ascoltare il suono dell’acqua che cade su quello specchio liquido che sembra sostenere il possente blocco di travertino e si prova un profondo senso di tranquillità. Che tutti possono godere.

la statua di Mitoraj davanti a Villa d'Este

la statua di Mitoraj davanti a Villa d'Este ritratta dall'olandese Gerard de Bruijn il 3 luglio 2008

Resta il problema sollevato da alcuni: la statua impedisce lo svolgersi della tradizionale e antichissima festa dell’inchinata. Per questo motivo in agosto la statua è stata temporaneamente rimossa e poi ricollocata con  una spesa che non può essere annualmente ripetuta. Il Problema va affrontato, dibattuto e, se possibile, risolto. Sarei lieto di ospitare idee e pareri, proposte e confronti purché si svolgano con civiltà e buona educazione.

Laicamente dico che l’opera ha attirato l’attenzione del turista olandese che il 3 luglio l’ha fotografata e, dopo averla fatta vedere ai suoi amici, l’ha messa in rete e chiunque può vederla. Sarà utile al turismo per Tivoli?  E’ utile per la nostra città ospitare in una piazza prestigiosa un’opera dello scultore polacco?

La pubblicità che oggi possono fare i singoli viaggiatori è molto più potente di qualsiasi campagna pubblicitaria ed è tutto no profit. Il nome dell’artista e della città fanno il giro del mondo e le immagini di Tivoli, Villa d’Este, Villa Gregoriana, Villa Adriana, il Tempio di Vesta, le possono ammirare tutti i navigatori di internet. E’ interessante. Dovremmo riuscire ad incentivare la messa in rete delle immagini che riguardano il nostro territorio.

Parlare della statua di Mitoraj è anche parlare dello sviluppo turistico di questa città.

(Messaggio N°455 del 07-08-2008 – 19:40 perché l’età è quella che è)

Alcuni si riposano quando gli altri lavorano e viceversa. Non a tutti è permesso di godersi le ferie.Perché Fortebraccio ti ostini a riposare quando sul fronte delle barricate la lotta si prevede lunga e aspra?

Ora sei costretto a tornare vista l’emergenza che è scoppiata. Ovviamente non stiamo parlando dei militari nelle città o dei soldi che Ferrero aveva previsto per gli sfratti ed invece Tremonti ha prontamente rigirato nelle tasche degli speculatori. Oppure, come dice Asor Rosa “oltre il fascismo” o della manifestazione di Ottobre. No la vera emergenza sono le vacanze di Fortebraccio che ha deciso di riposarsi proprio per fare un dispetto a qualcuno.

Sarà il caldo.

un saluto affettuoso

Inviato da: fortebraccio1947

…  … ... ed io imparai a fidarmi dei grandi.
Ma ora, alle soglie della pensione, sto più attento perché ho capito che non tutti i grandi sono uguali.

Alcuni per esempio si fanno prendere dalla fretta e, pur essendo grandi calcolatori, commettono qualche errore. Gli errori comportano problemi ed i problemi devono essere risolti.
Dispiace vedere oggi la corsa che si è scatenata per “possedere” il blog della sinistra tiburtina: “sono fortebraccio2008, quello nuovo e di sinistra, sono stato costretto ad aprire un blog perché quello vecchio è stato chiuso”. “sono qazwsxe….., fortebraccio mi ha fatto la bua aiuto martin, presto, fortebraccio è un fascista”. Illusi. Per settimane hanno scritto che il blog era morto, che doveva chiudere, che era inutile, e nessuno ha speso una parola per difenderlo.

Ora i paladini della democrazia, copiando nomi e sottotitoli, si sono lanciati a testa bassa e con euforia nell’avventura del nuovo progetto: in culo a fortebraccio il blog della vera sinistra tiburtina siamo noi. Conosco questi metodi, non li condivido, non li ho mai praticati, non fanno parte della mia cultura politica. La mia storia non è solo il blog. La mia vita, cari “compagni” non può essere catalogata come “fascista” da un anonimo delatore che ha scritto solo due volte nell’arco di nove mesi di vita del blog.

Mi associo a Martin che sentendomi afasico invece di chiamare il medico ha chiamato il becchino. Caro amico i vaffanculopezzo di merda e fascista me lo sono preso da voi e non dai fascisti veri. E non avete pensato neanche un attimo che potessi essere in difficoltà. E non avete pensato che potevo avere bisogno di voi.
Ringrazio tutti, compresi coloro i quali ti dicono di goderti le ferie e poi ti spacciano per un salumiere.
Cambio itinerario, farò le ferie in africa a studiare la cultura egizia e che Anubi sia con voi cari compagni.

Con le giornate calde ripenso spesso a quando ero bambino e “finivano le scuole”. Era una gioia che durava una lunghissima estate. Mia madre mi spediva dai cuginetti in campagna ed erano giorni spensierati e felici. Le merende con pane e olio, le pesche, colte e mangiate, erano calde e saporite, il pagliericcio per dormire, la stalla, le cicale, le lucciole e le stelle, la cisterna … la cisterna dove lo zio Memmo metteva tutti i giorni una bottiglia di vino rosso al fresco. La legava con una catenella e la bottiglia spuntava dall’acqua sempre obliqua, mai dritta. Durante il recupero del prezioso vinello la catenella inizialmente scottava e poi man mano diventava sempre più fredda e alla fine era anche bagnata. All’ora di pranzo recuperare dalla cisterna la bottiglia del vino per il pranzo “degli uomini che facevano le giornate”, era un compito vietato a noi bambini. Una volta lo zio mi disse:

“ancheuj ciapé una botelia de vin”,

e imparai a tirar su la bottiglia senza farla rompere. Zio memmo si fidò di me ed io imparai a fidarmi dei grandi.

1-8-2008

Dopo i tagli alla scuola, il “salvapremier”, il pacchetto sicurezza, le impronte ai bambini Rom, l’esercito nelle grandi città, è stato ANCHE dichiarato lo stato di emergenza nazionale per  l’eccezionale afflusso di extracomunitari (Dpcm 25 luglio 2008).  Nessuno si aspettava dal governo B & B una sterzata a destra di questa portata e con le caratteristiche peggiori di una destra razzista e antipopolare.

Cosa possiamo fare, con i nostri pochi mezzi in una situazione che assume  quasi un sapore di tipo cileno? Dovremmo, secondo gli attenti osservatori della politica Tiburtina, occuparci dei “lanci di telefonini” del presidente Romiti, della sistemazione dei verdi tiburtini: uno all’ASA e l’altro come assessore in trasferta al comune di Guidonia.

Metto in relazione le beghe di casa nostra con queste “quisquiglie” perché qualcuno osservava che “il blog riguarda la valle dell’Aniene e non Sabra e Chatila”. Vorrei ricordare che il dibattito tra i soggetti della nostra valle non deve assolutamente , secondo il mio modestissimo punto di vista, essere circoscritto all’orto tiburtino. Se non ricordo male il messaggio n.2 o n.3  che scrissi su questo Blog nel 2007, poneva all’attenzione dei compagni i fatti di Genova e l’assassinio di Carlo.

Si possono approfondire tutti i temi ma io credo che non dobbiamo sottovalutare la politica che questa destra vuole portare avanti: l’altro ieri sono scesi in piazza i lavoratori aderenti all’UGL per contrastare le politiche di taglio dello sceriffo di Notthingam.

Dicevo a Martin che ero (e sono) seriamente preoccupato perché l’abbrivio che ha preso il governo Berlusconi porterà ad una situazione insostenibile sia socialmente che costituzionalmente e noi dovremmo organizzarci per opporci democraticamente a questa politica che metterà letteralmente in ginocchio migliaia di persone se non sarà opportunamente contrastata.

Dovremmo avere il coraggio di quella ragazzina palestinese che a 14 anni invece di ridere e scherzare con le sue amiche e pensare ai primi amori ha filmato quell’atto che nessun tipo di conflitto può giustificare: azzoppare un prigioniero inerme,  bendato e ammanettato.

Nei ritagli di tempo potremmo occuparci anche degli alberi tagliati/piantati dall’ex assessore che, insieme al portavoce, sembra abbiano deciso di esplorare altri lidi  e lasciare i verdi di Tivoli.

Parliamo di tutto ma lasciamo la libertà a chiunque di individuare le priorità e le emergenze per i compagni della valle dell’Aniene.

Qualche giorno di assenza da Tivoli, ed anche dal Blog, mi hanno permesso un breve periodo di riposo. Ho avuto così tempo di riflettere sulla questione scottante della lottizzazione conosciuta come Nathan ed approvata in consiglio comunale. Non tutto è perduto ma è chiara la sconfitta (annunciata) dei difensori dell’ambiente e del Prc di Tivoli. Alcuni “paladini” si sono battuti, e si batteranno ancora (si spera), per strappare quel territorio alla speculazione edilizia che da anni investe tutto il territorio comunale. Dopo l’approvazione delle delibere di lottizzazione la revisione del PRG del comune di Tivoli, considerando anche il piano regionale e quello provinciale, forse servirà a ben poco però credo che sia diventata urgente e non più rinviabile. E’ evidente che alcuni amministratori, da anni, hanno, anche con la loro inerzia, salvaguardato più gli interessi di qualche privato che non quelli della comunità. I voti di approvazione per la Nathan sono stati più di quelli della intera maggioranza che sostiene Baisi nei quali, purtroppo, sono ricompresi anche quelli dei due consiglieri eletti nella lista dell’Arcobaleno. L’esperienza di Capobianchi e di Tognazzi è tale che non si può pensare ad un incidente di percorso. Inoltre, visto che Capobianchi ha un partito alle spalle, bisogna ipotizzare che il Prc di Tivoli abbia consentito al consigliere di votare favorevolmente. Perché? Difficilmente sapremo mai con certezza cosa sia accaduto però possiamo azzardare l’inizio di un ragionamento. Il partito di Picarazzi, Vincenzi, Baisi (sedici voti tra PD e Tivoli Rinasce) in consiglio comunale è completamente autosufficiente. Ciò nonostante  si è cercato, con una prova di forza, di estromettere Rifondazione dalla maggioranza con il classico diktat: o voti o fuori. Se così fosse dovremmo capire perché il partito di Renzo Tapino abbia voluto rimanere in maggioranza.  O meglio perché Rifondazione di Tivoli,  votando contro la propria volontà, pensa che in questa fase sia positivo per la città che il partito faccia parte di una maggioranza politica o, semplificando, di avere una rappresentanza in giunta. Se, come è ragionevole credere, è questo il quadro, gli spazi di manovra sono estremamente ridotti e le possibilità per la sinistra di incidere, anche minimamente, su questo governo sono ridotte al lumicino. Se però, come è scritto nel programma, si dovrà riscrivere il PRG e privatizzare le Terme, non è che qualcuno per non avere “rogne”  preferirebbe vedere il PRC all’opposizione quando si tratta di piani regolatori generali e privatizzazioni di società controllate?

Una nota sul Blog. In questi ultimi giorni ho rilevato alcuni interventi anonimi che dimostrano l’inserimento di ectoplasmi fascistoidi che disturbano il confronto fra le varie “anime” della sinistra. Per vedere se riusciamo ad individuare i provocatori ho pensato di far commentare solo ad utenti registrati. Dopo un periodo di prova vedremo se è utile o no intanto chiedo a voi che ne pensate e se siete d’accordo o meno.

Il sito del comune di Tivoli è ampiamente superato, nei fatti, da quello di Marcellina, che ha, come è facile verificare, la possibilità di consultare – tra l’altro – le delibere di Giunta, le delibere di Consiglio, e le Determine dirigenziali. Non so di quale colore sia la Giunta di Marcellina e non lo ritengo importante.  Al sindaco Baisi non resta che prendere atto e aspettare qualche direttiva in materia.

Tirato per i capelli rispondo a Martin che ogni tanto mi prende di petto, bonariamente, con stima e affetto, almeno spero.

Scomodare Marx, Lenin e Gramsci per tirare le orecchie a Fortebraccio mi sembra esagerato. Hai ragione, in questo periodo non sono solo afasico e ombroso, ma sono davvero preoccupato. Non solo per la situazione di Tivoli ma per come si sta evolvendo complessivamente il quadro politico nazionale.
Qualcuno pensa che sto solo cambiando discorso? Solo io vedo il pericolo di una deriva a-democratica? Esagero? Non lo so vedremo ma è così, non mi sento tranquillo.
Ma veniamo a Tivoli.
Forse per qualcuno non è sufficientemente chiaro che Fortebraccio è totalmente contrario alla Nathan e occorre ripeterlo ogni primo del mese? Va bene, diciamolo e sottolineiamolo (letteralmente), riscriviamolo in rosso e in grassetto.
Fortebraccio dice anche che la Sinistra tiburtina, (Rifondazione e le altre componenti) con i suoi rappresentanti istituzionali (Capobianchi e Tognazzi), dovrebbero organizzare immediatamente una assemblea pubblica per spiegare (per tutti i motivi che sappiamo e che ha descritto bene  Meloni) il loro voto contrario alla delibera di lottizzazione.
Detto questo se Martin e qualcun altro, dopo la votazione della delibera (ma è già stata calendarizzata?), si dimetterà dalla Sinistra tiburtina (anche se quest’ultima si opporrà fino alla fine) per dimostrare la propria coerenza, io posso solo contribuire con questa semplice riflessione: pensare di poter esercitare una egemonia, dopo due mesi di governo, per disarticolare il dominio degenerativo che l’uomo di Gerano ha imposto alla classe politica di questa città, è ingenuo ed illusorio. Il processo, se ci sarà, non sarà di breve durata anche per la sudditanza e/o lo scambio di tipo lobbystico che a tutt’oggi investe, con alcune rarissime eccezioni, la “nuova” amministrazione, sindaco intelligente compreso. E su questo possiamo essere d’accordo.
Non capisco invece perché l’uomo dagli indizi sottili, che si riposa, beato lui, a Birka, se la prende con l’animatore del blog che dovrebbe, tra l’altro, “pubblicare il cognome dei consiglieri che voteranno la delibera Nathan”. Non decido, a priori, di pubblicare dei “cognomi” perché qualcuno me lo chiede.
Poi, chi lo chiede ha qualche problema a farlo?

Caro Martin, forse stando lontani, con il fresco dell’Isola delle Betulle e con i venti che ti sfiorano i capelli, non senti il fetore dei palazzi romani che oggi sovrasta pesantemente i pur gravissimi problemi della cittadina che tu ami tanto, e che ogni tanto ti fanno perdere, non i capelli, ma la bussola.

Un carissimo e sincero saluto anche a te con la speranza di rileggerti (“Addio” sa troppo di Dr. Zivago e stona con il Dr. House).
Fortebraccio